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Immagine Corporation Production, ha realizzato il film dal titolo “Prigioniero della mia libertà”, per la regia di Rosario Errico, con cast: Jordi Mollà, Martina Stella, Giancarlo Giannini, Lina Sastri, Monica Scattini, Marco Leonardi, Antonella Ponziani, Andres Gil, tecnici: fotografia Blasco Giurato, montaggio Massimo Quaglia, musiche Claudio Simonetti.


Il film è stato finanziato dal Mibact, dalla Regione Lazio e da investitori privati in relazione alla legge sul tax credit. Il film non è il racconto di un errore giudiziario nei suoi puri tecnicismi, ma la raffigurazione dell'umana sofferenza da esso derivata.  Infatti, il film attraverso la rappresentazione di un errore giudiziario racconta l’umana sofferenza del nostro protagonista, l’architetto Alejandro Torres.
Una storia, nella quale chiunque e in qualsiasi parte del mondo può rimanere sconvolto o temere di esserlo. E quindi riconoscersi.  Il film nasce dallo studio accurato di eventi simili che tanti conflitti di opinione e tanto interesse hanno suscitato nel nostro Paese e non solo.
Il tema della Giustizia è cruciale in ogni tempo, ad ogni latitudine.
Storia universale, narrata in sceneggiatura con struttura originale, partendo dal punto decisivo della vicenda: dall’arresto da cui tutto nasce; lasciando lo spettatore nel dubbio sull’innocenza del protagonista a “celebrazione” di quello stesso dubbio che – lo sanno bene le persone ingiustamente incarcerate – resta spesso negli sguardi altrui anche dopo una definitiva sentenza di assoluzione.
Un centro piccolo, dove la notizia di un professionista coinvolto in un'estorsione può raggiungere la prima pagina della cronaca con forza dirompente, e il “colpevole” non può più sfuggire al dolore provocato nello scorgere il “dubbio” negli occhi dell'altro – un vicino, un passante, un ex-cliente -. Un dolore che pian piano si configura in un trauma permanente. Il protagonista è ingiustamente privato della libertà è portato via in manette al suono di un'aspra sirena proprio a ridosso delle Festività, durante un Natale mentre i suoi concittadini in festa sono intenti allo shopping e ai preparativi.
Immagine Corporation Production ha anche realizzato un libro tratto dall’omonimo film.
Il libro è diviso in due parti: la prima parte, il romanzo del film, la seconda parte, giudizi sull’Errore Giudiziario, da parte delle seguenti autorevoli persone: Ministro della giustizia Andrea Orlando,  Guido Raimondi magistrato e presidente della corte europea dei diritti dell'uomo, Prof. Giuseppe Tesauro presidente emerito della corte costituzionale, On. Roberto Giacchetti vice presidente della camera dei deputati, avv. Beniamino Migliucci presidente Unione camere penali italiane, dott. David Monti magistrato della procura di Milano, dott. Salvo Cosentino P.M. sostituto procuratore della corte di appello di Lecce, On. Rita Bernardini presidente partito radicale, avv. Giuseppe Rossodivita, Prof. Vincenzo Maria Mastronardi psichiatra e criminologo, avv. Raffaele della Valle, avvocato Francesco  Morcavallo  già magistrato tribunale dei minori, Fabio Amendolara giornalista di cronaca giudiziaria di: Libero, Panorama, La verità e Oggi, dott. Arturo Diaconale direttore giornale Opinione - presidente Tribunale Dreyfus (onlus dedicata alle vittime dei casi di malagiustizia) e consigliare amministratore Rai, Maurizio Gallo giornalista cronaca giudiziaria del giornale "Il tempo", avv. Gerard Van Gent avvocato di diritto internazionale, tesoriere Unicef e membro Human Right, avvocato Domenico Ciruzzi già vice presidente Unione Camere Penali italiane, avv. Angelo Pisani, dott. Maurizio Tortorella vicedirettore settimanale “Panorama, Giuseppe Gullotta vittima di errore giudiziario.
Il tema della giustizia in Italia è attualissimo e coinvolge tutti.
Il sito del film www.prigionierodellamialiberta.com
Per qualsiasi delucidazione in merito potrete contattare il dott. Errico al seguente numero telefonico 331.1637138